Solo l’Amore ci salva

Marco 15,6 – 15

“6 Per la festa egli era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. 7 Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. 8 La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva. 9 Allora Pilato rispose loro: «Volete che vi rilasci il re dei Giudei?». 10 Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. 11 Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. 12 Pilato replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». 13 Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». 14 Ma Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Allora essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». 15 E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso”

Molti di voi iniziando a leggere l’articolo si saranno chiesti..”con tutti i passi della Bibbia che parlano della Santa Pasqua perché scegliere proprio questo..” È vero,ci sono molti punti nella Bibbia e molti significati si celano dietro il messaggio salvifico della Santa Pasqua, il più importante sicuramente è la RESURREZIONE di Gesù che ci libera dalla schiavitù del peccato, e tutti noi, chi più credente o meno,sappiamo che questo giorno è la festa più importante del mondo cristiano………….ma ho scelto questo passo perché ,queste poche righe del Vangelo di Marco, ci parlano di un Gesù solo, abbandonato, disprezzato e condannato che con il suo silenzio dimostra il suo grande amore per l’umanita,un amore cosi incondizionato umile e silenzioso che lo porterà a morire in croce per la nostra salvezza. Allo stesso tempo, in questo passo del Vangelo, viene rappresentata tutta l’ipocrisia del popolo di Gerusalemme che nella domenica delle Palme accolse festoso l’ingresso di Gesù per poi voltargli le spalle pochi giorni dopo. A voltare le spalle a Gesù non fu solo il popolo di Gerusalemme,ma a distanza di 2000 anni noi stessi tutti i giorni gli stiamo voltando le spalle e continuiamo a crocifiggerlo con le nostre vite e con i nostri peccati. Lungi da me dilungarmi in morali o prediche, però penso sia giusto raccontare la verità dei fatti, stiamo costruendo un mondo che ogni giorno è sempre più lontano da Dio,un mondo costruito sull’apparenza, dove insegnamo ai nostri ore di catechismo,gli oratori e la Santa Messa ormai sono strereli perdite di tempo o cose da generazioni passate. Nella costante ricerca del progresso e del successo, dimentichiamo l’essenziale della vita, man mano che passano gli anni ,la cultura contemporanea insegna alle nuove generazioni a vivere una vita frivola e apparente, dove non c’è spazio per un Dio sempre più disprezzato e umiliato. Alla luce dei fatti, la più grave crisi che le nostre società vivono nel XXI secolo è la profonda ignoranza di chi sia realmete Dio e della sua importanza nelle nostre vite.Un Dio di amore,pace,serenetià ,concordia e prosperità, ormai viene descritto come un Dio giudicante , nascosto e insignificante….. Non capiremo mai l’importanza della Pasqua se non torneremo alle radici della nostra cultura e della nostra fede, rimettendo Dio al centro delle nostre vite, tornando a amare le cose semplici e pure e riscoprendo che ,Dio semplicemente è , il nostro migliore amico, il nostro miglior confidente e cosa più importante è amore nella sua forma più vera,bella e pura. Tutto il nostro futuro e tutto ciò che faremo non avrà alcun senso se non verrà costruito insieme a Dio.
Siamo nati per amare e solo l’amore ci salverà.
Vi auguro di passare una serena e felice Pasqua nelle vostre famiglie.

Emmanuele Cacciatore

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