5g la nuova telefonia mobile

E’ ormai scritto su tutte le pagine dei giornali che ci stiamo avviando verso una nuova generazione per la telefonia mobile (la Quinta e quindi 5G), che sarà però profondamente diversa da quelle precedenti (2G, 3G, 4G) in quanto non sarà caratterizzata solo da una netta crescita in termini di capacità ma potrà disporre di una serie di funzionalità che permetteranno l’accesso su un alto numero di frequenze radio e con un insieme molto ampio di antenne.

Ciò permetterà la connessione in ogni ambiente e soprattutto favorirà la connessione tra gli oggetti (Internet of Things, IoT) e con specifiche qualità trasmissive e con tutta una serie di iniziative che coinvolgeranno la sanità, l’industria, l’agricoltura, la mobilità, permettendo un funzionamento molto intelligente in tutti gli aspetti della nostra vita.
Quindi il 5G sarà alla base dello sviluppo economico in molti settori e contribuirà alla crescita delle imprese. Tuttavia, come tutte le innovazioni, anche il 5G pone dei quesiti riguardanti innanzitutto l’inquinamento elettromagnetico e i riflessi sociali e psicologici che derivano da un mondo iperconnesso.

Per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico uno potrebbe esser portato a pensare che l’aumento delle frequenze e delle antenne porterà ad un aumento della potenza complessiva irradiata. Ebbene non è così perchè la trasmissione seguirà una serie di procedure intelligenti che permetteranno al segnale di essere indirizzato solo dove è necessario, in modo tale che la potenza complessiva sarà anche più bassa di quella attuale. Inoltre esistono già delle norme che non permettono agli operatori di superare delle soglie per quanto riguarda le potenze irradiate, e in Italia (Decreto Legislativo 133/2014, noto anche come Decreto “Sblocca Italia”, coordinato con la legge di conversione 164/2014) tali soglie sono tra le più basse nel mondo; Anche con le soglie utilizzate in altri Paesi, al momento non è stata ancora certificata alcuna correlazione tra l’insorgenza di alcuni problemi di salute e le onde elettromagnetiche utilizzate per le telecomunicazioni .

Occorre inoltre sottolineare che le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) effettuano in continuazione campagne di monitoraggio per verificare il rispetto delle soglie per le potenze trasmesse. Riguardo agli aspetti psicologici e sociali, per l’utilizzo intensivo del cellulare, è chiaro che il problema esiste, specialmente per gli adolescenti che sempre più vivono in uno stato di totale isolamento; tuttavia questo è un problema che riguarda la generalità delle connessioni Internet e poco cambia se il dispositivo si connette vi a radio o tramite una fibra ottica. Anzi se i ragazzi avessero solo la fibra come punto di accesso probabilmente non uscirebbero neanche più da casa. Anche per l’apprendimento il cellulare ha cambiato le modalità di studio, sicuramente ci ha abituato a scrivere in maniera meno rigorosa, con l’introduzione di tanti e spesso incomprensibili neologismi, ma anche ad un accesso alle informazioni assai veloce e forse non sempre attendibile.

E’ chiara quindi l’importanza di un controllo del flusso delle informazioni, argomento molto dibattuto e ancora non risolto. Vorrei comunque concludere sottolineando solo alcuni dei vantaggi che la telefonia mobile ci ha dato e che sicuramente ci offrirà in maniera ancora più vantaggiosa nel futuro, e cioè la possibilità di parlare con tutti, in ogni posto e situazione, stare vicino, anche se con la sola voce, ad una persona anziana, la possibilità di chiedere un soccorso, un consiglio in tempi rapidi o semplicemente percepire una sensazione di amore.
Se guardiamo all’automobile, questa è certamente il mezzo che oggi è causa della maggior parte degli incidenti e dei decessi. Eppure nessuno dice che devono essere abolite, ciò che si può e si deve fare è l’introduzione di una serie di norme che rendano il trasporto più sicuro possibile, e sicuramente il 5G darà un grosso contributo in questo ambito sia sulla gestione del traffico che sulle “auto connesse”.

Ing. Francesco Matera